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Diario
 


Agostino Navarro

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11 gennaio 2012

Quando la svista dell’abuso la paghiamo tutti...


Ieri mattina nell’atrio del Municipio erano presenti le famiglie del Parco Panorama destinatarie di un provvedimento di sgombero che sarà reso esecutivo entro i prossimi giorni. Questa decina di famiglie “risiede” attualmente in alloggi ricavati in dei sottotetti, alloggi del tutto e per tutto abusivi. La proprietà dei fabbricati al di sopra dei quali queste famiglie hanno costruito, da ormai diversi anni, è del Comune di Volla e se non ci fosse stato l’interessamento diretto della Procura della Repubblica di Nola, queste famiglie avrebbero continuato a vivere nelle loro case in maniera totalmente indisturbata. Di questo ne sono convinto.
Costruirsi un appartamento su un solaio di un immobile di proprietà comunale equivale a costruirsene uno su un marciapiede, su una strada o su una piazza. E’ un atto gravissimo oltre che punito severamente dal codice penale.
Il Parco Panorama è un complesso residenziale distante massimo 400 metri dalla casa comunale e nel raggio di 250 metri dal centro del suo perimetro abitano diversi amministratori ed ex amministratori comunali di ogni colore politico. Possibile che nessuno abbia notato nulla mentre venivano effettuati gli abusi? E la Polizia Municipale per via De Filippo negli ultimi anni non ci ha mai messo piede?
Domande retoriche alle quali spettano risposte altrettanto retoriche.
Il disagio abitativo a Volla è palese e basta guardare la graduatoria dei partecipanti al Bando per l’assegnazione degli alloggi E.R.P. (edilizia residenziale pubblica) o la graduatoria per l’attribuzione dei “buoni fitto” per rendersene conto.
In merito a tal problema, il P.U.C. in corso di approvazione servirà a poco se non a soddisfare le esigenze di chi potrà permettersi di pagare minimo 150.000-200.000 euro o di ottenere un mutuo per acquistare un alloggio di nuova costruzione.
Ritornando a ieri mattina, ho interloquito con queste famiglie per approfondire la vicenda. Non sanno cosa le aspetterà precisamente dopo lo sgombero e dall’Amministrazione comunale non arrivano segnali chiari e proposte concrete, almeno per ora.
Il problema di queste famiglie c’è ed è giusto che si trovi una soluzione quanto più celere e risolutiva possibile visto che tra le persone coinvolte ci sono anche anziani e bambini.
Sicuramente, come “soluzione tampone”, il Sindaco deciderà di ospitare queste famiglie presso alberghi o strutture similari. Ovviamente a spese del Comune ossia di tutti i contribuenti.
Ma quanto potrà mai durare questo “limbo”?


28 dicembre 2011

Puc di Volla: riconvocata la Conferenza dei Servizi per il 31/01/2012...


Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri abbiamo appreso dal Sindaco Ricci che con nota n°11842 del 27/12/2011 (clicca qui per leggerla) il Presidente della Provincia di Napoli Cesaro ha riconvocato la Conferenza dei Servizi sul Piano urbanistico comunale di Volla per il giorno 31 gennaio 2012. Fosse la volta buona?
Staremo a vedere...


27 dicembre 2011

resoconto consiglio comunale del 27/12/2011


Il 27/12/2011 si è svolto il cinquantatreesimo Consiglio Comunale. L'inizio è stato alle ore 18.00, la seduta è terminata intorno alle 21.00.
Dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti ed alle comunicazioni del Sindaco riguardanti la riapertura della Conferenza dei Servizi sul Piano urbanistico comunale per il 31/01/2012, si è passati al 3° punto all'ordine del giorno concernente le interrogazioni.
Ho rivolto tre interrogazioni consiliari.
La prima interrogazione l'ho rivolta al Vicesindaco ed Assessore ai Trasporti Guastafierro sui disservizi dell'azienda di trasporto pubblico urbano CLP dovuti alla soppressione delle linee V2 e V3 ed alla modifica della tratta di percorrenza della linea V1. Il Vicesindaco, nonostante la mia interrogazione fosse per iscritto, mi ha risposto oralmente rassicurandomi dell'impegno prodigato dal suo Assessorato al fine di garantire una rimodulazione del servizio di trasporto pubblico urbano da parte dell'azienda.
La seconda interrogazione, sollecitatami da alcuni esponenti di associazioni animaliste locali, è stata rivolta al Sindaco in merito agli adeguamenti alla legge regionale 16/2011 ed alle modalità di funzionamento del servizio U.D.A. (ufficio diritti degli animali). Il Sindaco si è riservato di rispondermi in maniera dettagliata per iscritto. Nel replicare ho chiesto che nella risposta da inviarmi tenesse conto di fornirmi ragguagli su: come si è raggiunto un numero così elevato di cani randagi che, nonostante la sterilizzazione, risultano ancora ospitati presso il canile convenzionato gravando di non poco sulle spese del bilancio comunale (84.387,67 per il solo anno 2010); come ai mancati rilasci post-sterilizzazione non risultino i certificati di incompatibilità alla reimmissione sul territorio (su 40 cani sterilizzati nel 2010 sono stati reimmessi sul territorio solo in 8 ed il Comune ha continuato a pagare lo stallo per i restanti 32); per quale motivo il Comune non si rivale sull'A.S.L. per chiedere la restituzione delle somme versate al canile convenzionato per il pagamento dei giorni di stallo dovuti ai ritardi dell'A.S.L. nell'effettuazione delle sterilizzazioni; come mai non è stato fatto, nelle note inviatemi dagli uffici, alcun riferimento a controlli da parte del Comune presso il canile convenzionato per verificare la correttezza delle cifre che quest'ultimo trasmette al Comune per la corresponsione dei pagamenti per lo stallo dei randagi da sterilizzare o già starilizzati; come mai non mi sia stata esposta alcuna rendicontazione annuale per l'anno 2010 trattandosi di spese che si aggirano intorno alla centinaia di migliaia di euro; come mai manchi una convenzione Comune-ASL per il soccorso dei felini feriti (infatti se un cittadino investe un felino è obbligato a soccorrerlo onde evitare di incappare nel reato penale di omissione di soccorso ma, non essendoci una convenzione stipulata, è costretto a farlo a proprie spese presso una struttura privata); come mai non esiste un registro per la postazione dei cani di quartiere e per la gestione delle colonie; come mai l'Amministrazione comunale, nel marzo del 2009, ha stipulato una convenzione per la gestione dell'U.D.A. con una sola delle associazioni animaliste presenti sul territorio (la Birba friends) senza che ci fosse alcun bando pubblico o almeno il coinvolgimento di tutte le associazioni animaliste iscritte presso l'albo comunale.
La terza ed ultima interrogazione, sollecitatami da alcuni concittadini del Parco "Iris" di via De Filippo, è stata posta al Sindaco Ricci ed ha riguardato il riscontro ad una richiesta di analisi, datata 19/10/2011, nei confronti di campioni di residui polverosi rilevati nella zona adiacente al suddetto Parco al fine di stabilirne la natura, la provenienza e l'eventuale nocività ambientale. Il Sindaco nel rispondermi mi ha comunicato che la risposta alla richiesta è stata già indirizzata al primo firmatario della stessa.
Al 4° ed ultimo punto all'o.d.g. sono state approvate le variazioni alle dotazioni degli interventi e delle risorse del Bilancio di previsione 2011 mediante ratifica della Delibera di Giunta n°121 del 29/11/2011. Su tale punto, come forze di minoranza, abbiamo scelto di votare contro.




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21 dicembre 2011

Le decorazioni luminose solo per le zone di “serie A”...


Anche quest’anno a Volla sono state installate le luminarie natalizie. A parte l'estremo ritardo (sino ad una settimana fa ancora non vi si era provveduto) la scelta dell'ubicazione delle stesse divide come al solito il paese in due zone, una di “serie A” e l'altra di “serie B”. Io quindi mi pongo una domanda retorica: i cittadini ed i negozianti che non siano di via Roma, di via Rossi, di via Einaudi e di via Filichito hanno un trattamento diversificato in termini di imposte e tasse comunali o magari contribuiscono come tutti a riempire le casse del nostro Comune?
Visto che la composizione delle decorazioni luminose scelta per quest’anno risulta essere in alcuni punti molto più gradevole ed appariscente (e sicuramente più costosa) rispetto a quella degli anni precedenti, io mi domando ancora: i membri dell'Amministrazione comunale, ed in particolare l'Assessore al Commercio Guastafierro e quello ai Lavori pubblici Annone, non potevano scegliere una composizione di luminarie più semplice e sobria (e quindi meno costosa) per riuscire ad installarle in tutte le zone del paese onde evitare l'ennesima discriminazione tra “centro” e “periferie”?


19 dicembre 2011

CLP: L'Assessore ai Trasporti del Comune di Volla o non conosce la realtà dei fatti o, peggio ancora, finge di non conoscerla...


Questa in corsivo è la dichiarazione dell'Assessore ai Trasporti e Vicesindaco del Comune di Volla, Pasquale Guastafierro, rilasciata a L'Ora Vesuviana in merito alla problematica della CLP: "Più volte ho incontrato i vertici della CLP e ho sempre cercato di tener presente quali fossero le esigenze dei cittadini di Volla, se le linee sono cambiate, ciò è dovuto proprio alle mutate esigenze di questi ultimi e per la posizione ai margini del paese delle due stazioni della Circumvesuviana di via Madonnelle e di via Lufrano di cui usufruisce la cittadinanza, favorendo dunque un corretto interscambio del trasporto ferro-gomma".
Da tale dichiarazione si deduce che l'Assessore Guastafierro o non conosce la realtà dei fatti o, peggio ancora, finge di non conoscerla, infatti:
1) una delle esigenze dei cittadini di Volla è quella di poter usufruire di un trasporto pubblico su gomma efficiente e la CLP, da quanto risulta agli stessi cittadini, salta o modifica a suo piacimento corse e sopprime arbitrariamente alcune delle linee per le quali risulta concessionaria provinciale;
2) le linee non possono cambiare da un giorno all'altro ed a discrezione dell'azienda poichè questa risulta obbligata al rispetto di un contratto di servizio stipulato con Regione e Provincia;
3) le mutate esigenze dei cittadini non le può stabilire un'azienda visto che non essendo un'opera pia ha come prioritaria finalità quella di minimizzare i costi e di massimizzare i profitti;
4) l'interscambio ferro-gomma a Volla risulta essere del tutto carente vista la soppressione delle linee V2 e V3 ed alla scriteriata modifica della tratta di percorrenza della linea V1 della CLP. Proprio su tali vicende, più di un mese fa, ho rivolto all'Amministrazione due interrogazioni scritte alle quali non ho ancora ricevuto risposta.
5) non mi risulta che l'assessorato ai Trasporti comunale abbia mai richiesto alla Provincia di Napoli l'applicazione delle sanzioni pecunarie nei confronti della CLP per ogni disservizio recato alla cittadinanza del nostro Comune così come prevede il contratto di servizio (art. 21 contratto di servizio ponte del 30/12/2002).


      
(Clicca qui per leggere l'articolo apparso sul numero de L'Ora Vesuviana di questo mese).


10 dicembre 2011

Approvata dal Consiglio Comunale all'unanimità l'estensione degli effetti del "Piano Casa" sull'intero territorio vollese...


La modifica della Deliberazione di Consiglio n°12/2010 concernente l'esclusione dall'applicabilità della legge regionale n°19/2009 (il c.d. "Piano Casa") su tutte le aree non agricole del vigente strumento urbanistico è stata proposta dai gruppi consiliari di minoranza ed in seguito anche dalla maggioranza.
Per tale motivo, nel Consiglio Comunale del
09/12/2011, si è scelto di riunire entrambe le proposte in un'unica proposta di Delibera che, modificando la Deliberazione di Consiglio n°12/2010, permettesse di estendere gli effetti dell'art. 4 e 5 della legge regionale n°19/2009 sul nostro territorio ossia la possibilità di effettuare interventi di ampliamento del 20% della volumetria esistente di manufatti adibiti a civili abitazioni (articolo 4) ed interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento del 35% della volumetria esistente sempre di immobili adibiti a civili abitazioni (articolo 5). Tale Delibera è stata approvata all'unanimità del Consiglio.


9 dicembre 2011

resoconto consiglio comunale del 09/12/2011


Il 9/12/2011 si è svolto il cinquantaduesimo Consiglio Comunale. L'inizio è stato alle ore 17.30, la seduta è terminata intorno alle 21.30.
Dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, in assenza di comunicazioni da parte del Sindaco, è stata chiesta un'inversione dei punti all'ordine del giorno.
Purtroppo il punto riguardante le interrogazioni è slittato al prossimo Consiglio Comunale per procedere subito alla discussione dei punti all'o.d.g. riguardanti la modifica della Deliberazione di Consiglio n°12/2010 concernente l'esclusione dall'applicabilità della legge regionale n°19/2009 (il c.d. "Piano Casa") su tutte le aree non agricole, prendendo atto delle modifiche della legge regionale n°01/2011.
L'inserimento di tale punto all'ordine del giorno con annessa proposta di deliberazione è stato proposto dai gruppi consiliari di minoranza ed in seguito anche dalla maggioranza.
Per tale motivo si è scelto di riunire entrambe le proposte in un'unica proposta di Delibera che modificando la Deliberazione di Consiglio n°12/2010 permettesse di estendere gli effetti dell'art. 4 e 5 della legge regionale n°19/2009 sul nostro territorio ossia la possibilità di effettuare interventi di ampliamento del 20% della volumetria esistente di manufatti adibiti a civili abitazioni (articolo 4) ed interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento del 35% della volumetria esistente sempre di immobili adibiti a civili abitazioni (articolo 5). Tale Delibera è stata approvata all'unanimità del Consiglio.
All'unanimità sono stati approvati anche il Regolamento per il funzionamento dei centri socio-culturali e ricreativi per la terza età ed il Regolamento per la gestione del Fondo Unico d'Ambito (FUA).
Agli ultimi cinque punti all'o.d.g. sono stati approvati i debiti fuori bilancio per sentenze divenute esecutive a carico del Comune di Volla. Su tali punti abbiamo scelto come minoranza consiliare di astenerci.




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7 dicembre 2011

CLP: Forse è svelato l'arcano...


Dopo aver raccolto una sequela di denunce e lamentele da parte di alcuni nostri concittadini, stamattina ho incontrato i vertici dell'azienda di trasporto pubblico urbano CLP per chiedere spiegazioni in merito alla soppressione delle linee V2 e V3 ed alla scriteriata modifica della tratta di percorrenza della linea V1.
La scelta dell'azienda risulta arbitraria ed unilaterale e tutta a svantaggio della cittadinanza vollese.
Grazie alla lettura del faldone di carte che ho prelevato in queste ultime settimane presso la Provincia di Napoli (visto che l'assessorato comunale ai trasporti retto dal vicesindaco Guastafierro sino a pochi mesi fa non era nemmeno dotato di copia della convenzione disciplinante il servizio della CLP sul territorio vollese!) ho maturato un'opinione che credo mi potrà essere definitivamente confermata solo con il prossimo incontro del 19 dicembre che avrò direttamente con la presidentessa dell'azienda, Giuseppina Esposito.
Ho elementi per credere che le soppressioni e le modifiche delle percorrenze, non autorizzate e non concertate con nessuno da parte della CLP, servano a dare manforte alla richiesta della stessa azienda nei confronti di Regione e Provincia consistente nel dirottare buona parte delle chilometrature del trasporto pubblico urbano destinate sin dal lontano 2002 al Comune di Volla (180.702 km nell'anno 2011) ad una linea di cui la CLP è concessionaria da parte della Regione Campania (la linea Napoli-Foggia-Napoli) molto più remunerativa in termini di obbliterazioni per la CLP rispetto alle navette di trasporto pubblico locale V1, V2 e V3. In sostanza, l'azienda per giustificare tale dirottamento (e contestualmente mantenere i 325.264,17 euro di finanziamento per l'anno 2011) adduce in una missiva che Volla è un'area a domanda debole, con corse scarsamente frequentate o addirittura che non hanno utenza... E' ovvio tutto ciò! Infatti se l'azienda per diversi mesi sopprime due linee su tre ed all'unica linea circolante le fa percorrere il 30% del nuovo percorso sul Comune di Napoli come può obbliterarsi l'ammontare di biglietti tale da dimostrare che Volla non sia “un'area a domanda debole, con corse scarsamente frequentate o addirittura che non hanno utenza”???
Le mie forse sono e rimarranno semplici congetture, ma congetture la cui fondatezza è dimostrabile in ogni luogo ed in ogni momento con l'ausilio delle carte in mio possesso.


5 dicembre 2011

Estendere il "Piano Casa" sull'intero territorio vollese, senza discriminazione alcuna.


Venerdì prossimo (9/12/2011), alle ore 17.00, si terrà il Consiglio Comunale con all'ordine del giorno il punto che abbiamo richiesto come gruppi consiliari di minoranza e riguardante l'integrazione della Deliberazione di Consiglio n°12/2010 avente ad oggetto l'esclusione dell'applicabilità della legge regionale 1/2001 (il c.d. "Piano Casa").
Visto che il P.U.C. è fermo al palo (e forse lo rimarrà per molto), è giusto estendere gli effetti del "Piano Casa" (clicca qui) all'intero territorio vollese, senza discriminazione alcuna.


29 novembre 2011

Un po' di chiarezza sull'applicazione del “Piano Casa” a Volla...


La legge regionale n°19/2009, il c.d. “Piano Casa”, ha previsto la possibilità di interventi di ampliamento del 20% della volumetria esistente di manufatti adibiti a civili abitazioni (articolo 4), interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento del 35% della volumetria esistente sempre di immobili adibiti a civili abitazioni (articolo 5) ed, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, interventi di demolizione e ricostruzione di immobili industriali dismessi, con facoltà di poter mutare la destinazione d'uso (articolo7). Questa legge ha attribuito ai Consigli Comunali la facoltà di accettare o meno, tutte o parte, delle previsioni in essa contenute.
Il Consiglio Comunale di Volla nella seduta del 26/02/2010 deliberò l'esclusione dall'applicazione della legge regionale 19/2009 di tutte le aree non agricole delle quali il P.U.C. adottato prevedeva la trasformabilità (e quindi, per intenderci, le zone B, C, D, F e G).
La maggioranza espresse tale volontà al fine di non inficiare il dimensionamento e gli standards del P.U.C. in corso di approvazione. I cittadini, molto probabilmente, anche per tale motivo avranno “lasciato correre”.
Dopo due anni la Regione Campania approvava la legge 01/2011, in parte modificativa della legge n°19/2009 e contenente in sostanza la stessa tipologia di interventi realizzabili. Alla stessa stregua della legge del 2009, anche questa legge ha attribuito ai Consigli Comunali la facoltà di accettare o meno le previsioni in essa contenute.
Il Consiglio Comunale però non si è riunito per pronunciarsi in merito all'applicazione di tale provvedimento normativo.
Successivamente, ai sensi della legge n°01/2011, vengono presentate all'Ufficio tecnico comunale una decina di richieste di Permessi di Costruire (di cui una facente riferimento all'art. 7 della suddetta legge). L'Ufficio tecnico comunale chiede parere alla Regione Campania che si pronuncia affermando che la deliberazione di Consiglio Comunale del 26/02/2010 è valida nei confronti della legge regionale n°19/2009 (e quindi anche nei confronti della legge n°01/2011 fuorché nelle parti “innovative” tra cui il riformulato articolo 7).
Nel frattempo viene approvata la legge di conversione 106/2011 del decreto legge 70/2011 (c.d. “Decreto sviluppo”) che prevede la possibilità di realizzare interventi di demolizione e ricostruzione di immobili produttivi dismessi o da dismettere con aumenti del 20% della volumetria esistente anche con cambio di destinazione d'uso, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti.
Fatte queste necessarie premesse si può facilmente intuire che attualmente nel Comune di Volla (a causa della Delibera di Consiglio Comunale n°12 del 26/02/2010) sono vietati gli interventi “minori” ossia:
- quelli riguardanti l'ampliamento nella misura del 20% della volumetria esistente di manufatti adibiti a civili abitazioni (articolo 4 legge 19/2009);
- quelli di demolizione e ricostruzione di manufatti adibiti a civili abitazioni con ampliamento del 35% della volumetria esistente (articolo 5 legge 19/2009).
Sono permessi invece quelli di “maggior” entità ossia quelli concernenti i cambi di destinazione d'uso di manufatti industriali esistenti che se demoliti, con la ricostruzione, darebbero luogo ad un aumento del 20% della volumetria iniziale (anche se nel caso passassero da manufatti produttivi a manufatti ad uso residenziale).
In data 20/10/2011, per tale motivo (ed anche per il fatto che l'iter del P.U.C. sembra essersi ormai da diversi mesi sempre più arenato), come gruppi consiliari di opposizione abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio Petrone (vedi qui) la convocazione di un Consiglio Comunale al fine di approvare una modifica alla Delibera di Consiglio n°12 del 26/02/2011 per consentire l'applicazione degli articoli 4 e 5 della legge regionale n°19/2009.


21 novembre 2011

Seggiole vuote...


Ore 14.20: la famiglia I. mi contatta per espormi il vecchio problema del mancato spazzamento di un tratto di via Magellano, quello che va dalla villetta comunale del Parco Bolivar sino alla rotonda di via Napoli-via Leopardi. Sempre la stessa storia: l'operatore ecologico effettua lo spazzamento per il tratto iniziale, poi lo interrompe e si reca altrove oppure sceglie di appisolarsi all'interno della villetta. Avrei voluto esporre il problema all'Assessore all'Ambiente e magari chiedergli di risalire al nome del netturbino in servizio ma Volla non ha un Assessore all'Ambiente da oltre due anni e mezzo ed il Sindaco Ricci non si è convinto a nominarne uno nuovo.
Ore 15.35: R.A. è ferma da oltre mezz'ora insieme ad un nutrito gruppo di giovani studenti fuori la Biblioteca comunale di via Einaudi, mi chiama e mi chiede come mai la Biblioteca ancora non aprisse. Avrei voluto seduta stante chiamare l'Assessore all'Istruzione o quello alle Politiche sociali per far provvedere ad aprire e magari per sottoporgli il problema del sottorganico presso gli uffici di via Einaudi ma Volla ad oggi non ha più né un Assessore all'Istruzione e né un Assessore alle Politiche sociali ed il Sindaco Ricci non si è convinto a nominarne due nuovi di zecca.
Qualcuno crederà che mi sia inventato tutto ed è libero di farlo. Resta il fatto però che i cittadini vollesi negli ultimi anni si sentono sempre di più abbandonati a se stessi.
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Salvatore Ricci: Consigliere provinciale, Sindaco di Volla, deleghe assessoriali ad interim all'Istruzione, alla Cultura, alle Pari opportunità, alle Politiche sociali, alle Politiche giovanili e per gli anziani, alla Protezione Civile, alla Trasparenza, all'Ambiente, all'Ecologia ed agli spazi verdi, al Cimitero.


18 novembre 2011

C.A.A.N. consulenze ad personam. Perchè tutto è taciuto?


Con questo post consiglio la lettura del pezzo dal titolo "Caan, consulenze ad personam" (qui il link) apparso stamattina sul sito inchiestanapoli.it a firma di Danilo Di Bonito che descrive, con la solita dovizia di particolari, una delle tante situazioni di “conflitto d'interesse” all'interno della società partecipata consortile di cui fa parte anche il nostro Comune.
Più volte come forze di minoranza, abbiamo denunciato in Consiglio Comunale alcune “anomalie” riguardanti la gestione del Centro agro-alimentare di Napoli in Volla, come in più occasioni ad esempio abbiamo richiesto delucidazioni al Sindaco Ricci su appalti, assunzioni e pianta organica.
Sia dal Sindaco che dal suo uomo di fiducia nominato all'interno del Consiglio di Amministrazione, l'avv. Felice Petrella, abbiamo sempre e solo ricevuto risposte poco esaustive, vere e proprie risposte di “aria fritta” a nostro avviso del tutto insoddisfacenti.
Due anni fa, come gruppo consiliare del Partito democratico, insieme al PSI ed ai Verdi, fummo costretti ad adire il Tribunale amministrativo regionale (vedi Sentenza) contro il diniego ricevuto da parte del C.d.A. del C.A.A.N. nei confronti della nostra richiesta di accesso agli atti. Vuoi vedere che c'era davvero qualcosa da nascondere?


13 novembre 2011

"Il Mattino" parla di Volla come la città in Campania in cui il fenomeno usura risulta essere il più diffuso...



      
(Clicca [qui] per leggere l'articolo a firma di Patrizia Panico su "Il Mattino").


11 novembre 2011

Intervista del Fatto Quotidiano a Lorenzo Diana nel suo ufficio di Volla presso gli uffici del C.A.A.N.


Intervista a Lorenzo Diana, nominato da De Magistris nuovo presidente del Centro agro-alimentare di Napoli in Volla. Di lui Saviano ha scritto: "un eroe della lotta alla mafia".
Le istituzioni locali e la Società civile tutta non devono e non possono lasciarlo solo!
              

             
(Clicca [qui] per vedere l'intervista e [qui] per leggere il relativo articolo sul Fatto Quotidiano)
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9 novembre 2011

De Magistris ha nominato l'uomo giusto a capo del Centro agro-alimentare di Napoli in Volla...


Camorra è alla frutta
Diana: «No alle mafie nell'agroalimentare di Napoli».
di Enzo Ciaccio - Lunedì, 07 Novembre 2011 – da “Lettera 43”

Lorenzo Diana, 60 anni, nato a Casal di Principe, ex senatore, per 10 anni segretario della Commissione parlamentare antimafia, ha accettato a sorpresa l’incarico di presiedere il Caan, il centro agroalimentare di Napoli, il più importante mercato del centro sud, dalle enormi potenzialità, ma oberato di debiti per milioni di euro e vessato da un’invasione di camorra asfissiante e finora indomita.
Diana, conosciuto perché è l’unico fra i politici italiani apprezzato da Roberto Saviano nel suo libro Gomorra, ama Pertini e don Milani e vive protetto da una scorta armata da quando un pentito rivelò (era il 1994) che il clan dei casalesi si preparava a ucciderlo con una bomba piazzata in un’auto durante un comizio.
DAL 1994 BERSAGLIO DELLA CAMORRA. Nel corso degli anni, i boss gli hanno incendiato più volte l’auto, gli hanno spedito a casa i nastri con le registrazioni delle sue telefonate, hanno dato fuoco al suo fienile, hanno imposto la chiusura delle aziende gestite dai fratelli. Un bersaglio, da colpire a ogni costo.
Un quotidiano di Caserta, il 20 agosto 1998, pubblicò senza batter ciglio una lettera di Francesco Schiavone detto Sandokan, il capo dei Casalesi in carcere ad Ascoli Piceno, in cui Diana veniva esplicitamente minacciato.
Vita blindata, la sua, costretto a programmare per tempo anche una serata al cinema. Fra i leader della Fondazione Caponnetto, coordinatore per la Rete delle legalità, premio Borsellino nel 2008, Diana è una figura ormai simbolo della battaglia antimafie nel Sud d’Italia.
RIPULIRE IL CAAN DALLA MALAVITA. Ha accettato l’incarico di presiedere il Caan condizionato dalle bande criminali perché, ha raccontato a Lettera43.it, «sono figlio di contadini e non tollero che esistano zone franche» e perché «la politica non può girare la testa altrove di fronte alle situazioni più difficili»
Insomma, in tanti pensano che al Caan si possa aprire presto un altro «caso Fondi», il grosso centro del basso Lazio dove di recente è stata accertata l’esistenza di un cartello camorra-mafia-‘ndrangheta capace di monopolizzare i trasporti di ortofrutta imponendo a colpi di pistola prezzi da capogiro nelle compravendite al mercato.
(Clicca qui per continuare a leggere l'intervista)
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4 novembre 2011

Il servizio di mensa scolastica parte o non parte?


Questa mattina presso il Municipio si è tenuta una protesta da parte di una delegazione di genitori a causa della mancata attivazione del servizio di mensa per gli alunni dei plessi scolastici del territorio. A detta degli esponenti dell'Amministrazione Ricci, il servizio della mensa scolastica partirà dalla settimana prossima (dal 9 novembre).
Premettendo che mi auguro che la data comunicata venga rispettata ed ipotizzando che l'Amministrazione abbia trovato la copertura finanziaria per l'espletamento del servizio mi sorge comunque qualche dubbio. Il primo: visto che si è scelto il metodo del “ticket virtuale”, come faranno i genitori a ricaricare il badge presso gli esercizi commerciali convenzionati se ad ora non risulta ancora stipulata nessuna convenzione tra gli esercenti ed il nostro Comune? Il secondo: come farà la ditta Gemeans in soli 5 giorni (di cui uno festivo) ad installare presso gli esercizi commerciali i programmi informatici per la ricarica del ticket virtuale e soprattutto ad istruire gli esercenti sul loro corretto utilizzo? Staremo a vedere.


3 novembre 2011

Sul Regolamento del Centro socio-culturale anziani di via Einaudi...


Stasera alle 18.00 prenderò parte ai lavori della VI Commissione Consiliare per discutere del Regolamento generale per il Centro socio-culturale degli anziani “Giovanni Paolo II” di via Einaudi. Tale centro è stato inaugurato diversi mesi fa, il 29 aprile di preciso, senza dotarsi precedentemente di un regolamento discusso con le rappresentanze sindacali degli anziani e dei pensionati presenti sul nostro territorio e né tantomeno con il Consiglio Comunale. Proprio l'assenza di coinvolgimento sarà stata la causa di quello spettacolo di certo poco edificante fatto di scontri e di scambi di parole pesanti tra esponenti della maggioranza Ricci durante lo svolgimento dell'inaugurazione.
Se da un lato è da apprezzare la scelta di aver destinato un piccolo spazio per l'aggregazione agli anziani di Volla dall'altro non ci si può esimere dallo stigmatizzare alcuni atteggiamenti eccessivamente personalistici e di perpetua propaganda da parte di alcuni esponenti ed ex esponenti dell'Amministrazione Ricci che il più delle volte, pur di difendere con i denti la paternità di una scelta politica, hanno sacrificato il sano e democratico confronto funzionale all'effettivo miglioramento delle proposte avanzate.
Ho preparato a nome delle forze di opposizione alcuni emendamenti migliorativi alla bozza di Regolamento finalizzati a realizzare una maggiore interazione tra il Centro anziani e le realtà associative locali ed a migliorare la sinergia tra l'attività dell'Amministrazione, quella del Consiglio Comunale e quella delle rappresentanze sindacali dei pensionati in merito alle politiche per la terza età. Un emendamento l'ho destinato agli articoli concernenti le “attività supplementari” sia per garantire maggiore trasparenza nelle scelte dell'Amministrazione e sia per cercare di evitare che queste attività possano essere affidate solo a quelle solite associazioni di promozione sociale e culturale vicine alla classe politica di turno in ossequio a quella deprecabile propensione familistica, clientelare e lottizzatoria alla quale Volla è stata abituata negli ultimi anni.


21 ottobre 2011

La nave sta affondando, si salvi chi può!


Il Sindaco ha revocato l'incarico di Assessore alle Politiche sociali a Francesco Esposito, uno degli esponenti più attivi e più presenti (nel bene e nel male) della sua Giunta.
La defenestrazione è ormai certo che sia avvenuta a seguito di una serie di lettere che Esposito ha protocollato al Comune e nelle quali erano contenute forti critiche per alcune scelte (e soprattutto “non scelte”) adottate dal Sindaco Ricci negli ultimi tempi. Il contenuto di quelle lettere che tanto hanno urtato la suscettibilità dell'Amministrazione abbiamo sentito, come PD, il dovere di condividerlo, non tanto per mero opportunismo politico ma semplicemente per onestà intellettuale.
Buona parte delle critiche che oggi Esposito rivolge all'Amministrazione a cui ha partecipato da comprimario per ben quattro anni intensi (sostenendone ogni provvedimento) sono contenuti in un comunicato stampa inviato a diversi giornali locali (clicca qui per leggerlo). L'ex Assessore Esposito contesta al Sindaco il problema della mancata manutenzione del verde, quello della sosta selvaggia, quello della refezione scolastica non ancora partita, quello della mancanza di arredo urbano e delle diverse problematiche che attanagliano i piccoli commercianti.
Queste critiche che l'ex Assessore Esposito rivolge all'Amministrazione Ricci confermano quindi la giustezza delle posizioni politiche del PD vollese negli ultimi anni: tutte le cose che oggi dice Esposito noi le stiamo dicendo da molto tempo, dentro e fuori il Consiglio Comunale!
Dopo Lemmo, dopo Picardi, dopo la Molisso va via anche Esposito e si vocifera da rumors che il Sindaco sia pronto ad un rimpasto di Giunta e ad effettuare nuove nomine per placare i dissensi interni alla sua maggioranza da parte di alcuni Consiglieri “gran portatori di voti”. I potenziali “neo Assessori” avrebbero solo sei mesi di tempo prima delle prossime amministrative per cercare di salvare il salvabile visto il totale fallimento politico ed amministrativo dell'Amministrazione targata “Ricci, Guastafierro & Co.”.
A proposito di Guastafierro, non si vede in Consiglio Comunale da ben quattro sedute. Qualcuno in mala fede potrebbe ipotizzare una sua presa di distanza dal Sindaco, soprattutto dopo la possibile decadenza del Piano urbanistico. Nelle prossime sedute di Consiglio credo sia giusto chiedergli di chiarire la sua posizione.
In conclusione, per riderci un po' su, ecco un articolo apparso su L'Ora Vesuviana qualche giorno prima che venisse redatto il comunicato stampa di cui sopra (clicca qui per leggere l'articolo).



21 ottobre 2011

CLP: la V1 e di suoi percorsi "fantasma", la V2 e la V3 ed il mistero della loro scomparsa...


E' da un pò di giorni che sto monitorando il servizio delle linee dell'azienda di trasporto pubblico CLP. Oggi pomeriggio sono stato nella navetta V1 alla scoperta dei suoi nuovi percorsi "fantasma" sul territorio di Volla. Le linee V2 e V3 (percorso extraurbano e scolastico), peggio ancora, sono addirittura scomparse.
Nei prossimi giorni invierò al Vicesindaco ed Assessore ai Trasporti, Pasquale Guastafierro, un'interrogazione scritta urgente affinchè possa fare chiarezza sulla vicenda.




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19 ottobre 2011

resoconto consiglio comunale del 19/10/2011


Il 19/10/2011 si è svolto il cinquantunesimo Consiglio Comunale. L'inizio è stato alle ore 18.30, la seduta è terminata intorno alle 23.30.
Dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti e le comunicazioni del Sindaco Ricci riguardanti la revoca dell'incarico di Assessore a Francesco Esposito (che ha avuto in questi quattro anni le deleghe alle politiche sociali, giovanili e per gli anziani) si è passati al 3° punto all'ordine del giorno concernente le interrogazioni.
Dopo aver posto una serie di interrogazioni già poste nelle precedenti sedute di Consiglio siamo passati al 4° punto all'o.d.g. riguardante le problematiche allo stato attuale del Centro Agro-alimentare di Napoli sito alla via Lufrano-Palazziello. Abbiamo richiesto come opposizione tale punto all'o.d.g. vista la mancata attivazione del Sindaco Ricci in merito alla scadenza dei vincoli di espropriazione sui terreni individuati per la realizzazione delle infrastrutture dedicate alla struttura mercatale. In sostanza, prima della fine del mandato, la Giunta regionale Bassolino ha lasciato una serie di finanziamenti per la realizzazione di alcune delle opere ma con la successiva Giunta Caldoro ed i tagli che ne sono intervenuti, è stato lasciato trascorrere il termine previsto per la sussistenza del vincolo senza realizzazione nessuna delle opere previste.
Al 5° punto all'o.d.g. abbiamo discusso in merito alla relazione conclusiva della Commissione consiliare C.A.A.N. della quale non è stato votato il rinnovo.
Al 6° punto all'o.d.g. si è discussa la Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e della salvaguardia degli equilibri di bilancio dell'anno 2011. Abbiamo manifestato tutte le nostre preoccupazioni in merito alla situazione finanziaria dell'Ente che di sicuro si paleseranno nel prossimo Rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario per l'anno 2010 (il Consuntivo).
All'ultimo punto all'ordine del giorno, per la terza volta, è stata votata la modifica della localizzazione domenicale del Mercatino dell'usato e dell'antiquariato. Dopo la fallimentare ubicazione di via Aldo Moro e successivamente quella di via Gramsci, questa volta è stata scelta come nuova localizzazione il parcheggio del campo sportivo di via San Giorgio (l'area dove si tiene il mercato rionale settimanale). Sul punto abbiamo votato in maniera contraria sia per ragioni di viabilità (a via San Giorgio è situato il Cimitero) che di ordine pubblico (la nuova location dovrebbe essere proprio a ridosso dell'ingresso dello Stadio comunale che ospita le partite di Eccellenza del “Virtus Volla”). La nostra proposta di individuare come spazio via Palazziello non è stata nuovamente accolta.




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10 ottobre 2011

Puc di Volla: l'articolo de "il Mattino" di ieri che riporta anche una mia dichiarazione...


               
                             (Clicca qui per leggerlo)


7 ottobre 2011

Puc di Volla: la nuova Conferenza di Servizi è solo un bluff!


Questo post sarà breve, ogni parola rischia di sembrare superflua dinanzi all'evidenza.
Il 23 settembre 2011 è stata inviata al Presidente della Provincia Cesaro questa nota (clicca qui).
Cosa diranno ai cittadini adesso “Ricci, Guastafierro & Co.”?
Certo è che se l'Amministrazione comunale avesse accolto l'invito fatto da noi opposizione di accettare e ratificare in Consiglio Comunale le prescrizioni dell'Ufficio tecnico provinciale, oggi ci troveremmo un Piano urbanistico approvato e non solo “adottato”, con un incremento edificatorio di 1.210 nuove unità abitative che avrebbero di gran lunga soddisfatto le esigenze dei piccoli proprietari e delle famiglie vollesi che da anni attendono il nuovo strumento urbanistico.
Come si suol dire: "chi troppo vuole, nulla stringe".


5 ottobre 2011

Per venerdì prossimo non prendete impegni...


Venerdì 7 ottobre 2011, alle ore 18.30, presso l'auditorium “Matilde Serao” di via Dante Alighieri, il circolo territoriale del Partito Democratico di Volla ha organizzato un'iniziativa pubblica dal titolo: “Volla merita un futuro migliore: serve una svolta politica!”.
Discuteremo delle nefandezze dell'Amministrazione comunale, delle problematiche che attanagliano la cittadinanza con un'attenzione particolare alla vicenda del Piano urbanistico comunale.
Parteciperanno tra gli altri: Luisa Bossa e Salvatore Piccolo (parlamentari commissione antimafia), Giuseppe Russo e Mario Casillo (consiglieri regionali PD), Pino Capasso (capogruppo provinciale PD).


2 ottobre 2011

Puc di Volla: e se questa nuova Conferenza di Servizi fosse solo un bluff?


Ad oggi, 2 ottobre 2011, non siamo ancora riusciti a conoscere la data della prossima seduta della Conferenza di Servizi inizialmente indetta per il 16/09, poi rinviata al 26/09 e poi nuovamente rinviata a data “sconosciuta”.
Cosa da questa nuova Conferenza di Servizi l'Amministrazione “Ricci, Guastafierro & Co.” potesse riuscire ad ottenere rispetto a quella precedente, conclusasi il 27 giugno scorso, non si è mai riusciti bene a capirlo.
La vicenda del Piano urbanistico di Volla è un po' come il titolo di quel famoso e piacevole fumetto in bianco e nero di Egle Guerini dal titolo “Una storia ingarbugliata”.
Quel fumetto d'autore su una giovane donna, incapace di avere rapporti con gli altri a causa di un morbo che le fece spuntare ai polsi dei lunghi fili incontrollabili con la forza della sola volontà. Alla fine il Magus, una sorta di medico, riuscì ad aiutarla ed a liberarla dal groviglio di fili che la ingarbugliava.
Ai cittadini di Volla, e soprattutto al P.U.C. di Volla, servirebbe un Magus che purtroppo sembra manchi all'appello.
Il nocciolo della questione è sempre lo stesso: all'Amministrazione comunale il ridimensionamento del P.U.C. suggerito dai tecnici della Provincia di Napoli (pena il mancato rilascio del “visto di conformità” per l'approvazione definitiva in Consiglio Comunale) non è andato giù.
Come esponenti delle forze di minoranza PD e PSI (ricordo che fui proprio io ad annunciarlo nella seduta di Consiglio del 5 agosto scorso) eravamo anche disposti a votare insieme alla maggioranza la ratifica degli atti della prima Conferenza dalla quale uscì l'inequivocabile dato del ridimensionamento a 1200 nuove unità abitative rispetto alle maggiori unità previste dal Piano presentato dall'Amministrazione. Eravamo pronti a votarlo quel ridimensionamento dell'incremento edificatorio, pur di salvare il P.U.C. dal pantano nel quale si trovava da mesi, subordinando però il nostro voto favorevole all'impegno politico constante nel fatto che i successivi “tagli” non avrebbero dovuto penalizzare i singoli cittadini ed i piccoli proprietari ma bensì gli altri, ossia i “soliti noti”, gli ingordi cementificatori, i gran maestri della speculazione edilizia nel nostro territorio.
Sentimmo il dovere di renderci disponibili ad approvare insieme alla maggioranza i tagli suggeriti dalla Provincia anche perché l'art. 24 della legge regionale urbanistica (la legge 16/2004) prevede chiaramente l'obbligo del Consiglio Comunale di approvare, entro i successivi venti giorni dalla notifica, gli atti della Conferenza di Servizi pena la decadenza degli atti relativi al procedimento.
La ratifica di quegli atti non c'è stata e l'Amministrazione comunale pur di non ratificare i tagli imposti dalla Provincia ha preferito ottenere, grazie all'intercessione dell'Assessorato regionale all'urbanistica, l'indizione di una nuova Conferenza di Servizi.
Questa nuova Conferenza di Servizi sembra però non altro che un “placebo” poiché se i soggetti che ne fanno parte sono sempre gli stessi e se gli stessi soggetti rimangono ancorati alle stesse posizioni assunte due mesi prima, non si riesce bene a capire a cosa questa nuova Conferenza possa servire.
Forse per guadagnare tempo, e se anche fosse, rispetto a cosa?
Il Sindaco, oltre a rassicurare i cittadini dalle colonne dei giornali locali e gli esponenti della sua maggioranza nelle sempre più ridotte e saltuarie “riunioni di maggioranza” (stando alle indiscrezioni che derivano da alcuni dei suoi “peones” più delusi), non sembra abbia fatto capire con chiarezza quello che sta succedendo e soprattutto che potrà succedere nelle prossime settimane.
E se il P.U.C. di Volla fosse, per legge, decaduto come ipotizza il Cronache di Napoli di oggi? E se ci fosse qualche nota, qualche “missiva” tenuta da giorni secretata, che confermerebbe proprio questa malaugurata ipotesi? Staremo a vedere.


26 settembre 2011

Puc di Volla: la Conferenza di Servizi slitta di nuovo...


La Conferenza di Servizi sul P.U.C. di Volla, inizialmente prevista per il 16/09/2011 e rinviata poi alla data di oggi, slitta di nuovo...
Ormai ci siamo "fatti il callo".


22 settembre 2011

resoconto consiglio comunale del 22/09/2011


Non essendosi potuta svolgere in prima convocazione la seduta del 20/09/2011 per mancanza del numero legale, il 22/09/2011 si è svolto il cinquantesimo Consiglio Comunale (in seconda convocazione). L'inizio è stato alle ore 18.00, la seduta è terminata intorno alle 23.30.
Prima di passare ai punti all'ordine del giorno è stato ricordato l'ex consigliere comunale Gennaro Spavone, scomparso pochi giorni fa. Nell'intervenire prima del minuto di raccoglimento, il segretario cittadino del PD e già Sindaco di Volla, Guido Navarra, oltre a ricordare lo spessore umano e l'impegno politico disinteressato di Gennaro, ha chiesto all'Amministrazione di dedicargli la villetta comunale di via Pietro Nenni della quale Gennaro è stato uno dei maggiori ispiratori.
Dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti e le comunicazioni del Sindaco Ricci si è passati al 3° punto all'ordine del giorno riguardante le interrogazioni. Ho posto tre interrogazioni consiliari, tutte destinate al Sindaco Ricci, vista anche l'assenza di alcuni Assessori competenti: la prima, ha riguardato il problema degli accessi e degli afflussi all'interno dell'Ufficio postale di via Dante Alighieri che obbliga i cittadini a fare due file per l'ingresso “a singhiozzo”, di cui per lo più una all'esterno. Il Sindaco ha risposto alla mia interrogazione (già posta nel 2008) ricordando che l'Ufficio postale non rientra tra le competenze del Comune. Nella mia replica non mi sono assolutamente dichiarato soddisfatto visto che, in virtù del suo ruolo di Sindaco oltre che di Consigliere provinciale, non avrebbe difficoltà ad effettuare le dovute pressioni istituzionali presso la società Poste Italiane al fine di ottenere la riorganizzazione del servizio e soprattutto la riorganizzazione delle modalità d'ingresso all'interno dell'edificio. La seconda interrogazione che ho posto, ha riguardato la sosta selvaggia ed illegale lungo via Colombo (viale Tammaro Expert). Mi è stato chiesto dal Sindaco di consegnargli la foto che esibivo durante il mio intervento in aula (ritraente una giovanissima cittadina disabile costretta  a passeggiare con la sua carrozzella nel bel mezzo della carreggiata visto che i marciapiedi ed i passi carrai erano occupati da auto in sosta) in modo che potesse trasmetterla con urgenza al Comando Vigili Urbani. Con l'ultima interrogazione ho chiesto delucidazioni in merito alla soppressione delle linee di trasporto pubblico urbano ed extraurbano "M55" della CTP e "V2, circ.B" della ditta CLP. In assenza dell'Assessore ai Trasporti Guastafierro, il Sindaco Ricci mi ha comunicato che chiederà spiegazioni al tavolo convocato presso la Provincia di Napoli con l'Assessore Pentangelo. Nella replica ho sollecitato il Sindaco ad intervenire con forza presso Regione e Provincia essendo Volla uno dei comuni più colpiti dai tagli regionali al trasporto pubblico.
Dopo le interrogazioni siamo passati al 4° ed al 5° punto all'o.d.g. riguardanti la determinazione delle aliquote ICI per l'anno 2011 che restano invariate rispetto a quelle dell'anno precedente e della conferma delle accise dell'addizionale per l'energia elettrica alla stessa stregua lasciata invariata rispetto al 2010.
Al 6° punto all'o.d.g. si è proceduti all'esame della proposta di Bilancio previsionale per l'anno 2011. Come opposizione abbiamo scelto di votare in maniera contraria, proprio come ha fatto il Presidente del Consiglio Comunale nonché rappresentante dell'UDC, Pasquale Petrone.
Nell'intervenire su tale punto abbiamo espresso forti preoccupazioni riguardanti l'esposizione debitoria dell'Ente (1.500.000 euro derivanti da anticipazioni di cassa), la mancata incisività nella lotta all'evasione ed il mancato pagamento del Comune nei confronti di diversi fornitori (700mila euro). Il recupero dei crediti vantati dal Comune è stato affidato alla società Geset che riceverà il 30% sulle entrate recuperate. Inoltre, abbiamo aspramente criticato: gli appostamenti “fittizi” nei capitoli riguardanti le entrate come ad esempio i 602.000 euro derivanti dal rilascio di concessioni edilizie che sicuramente non saranno incassati dall'Ente entro la fine del 2011 non essendo stato approvato ancora il Piano urbanistico; le entrate previste dalla riscossione dei canoni di locazione degli alloggi comunali (il Comune dovrebbe incassare annualmente una cifra che si aggira intorno ai 180.000 euro, l'anno scorso sono stati incassati meno del 30% e quest’anno solo 3.000 euro); l'aumento esponenziale dei debiti fuori bilancio rispetto agli anni precedenti.
Nel mio intervento ho particolarmente criticato i tagli previsti al settore della pubblica istruzione (riduzione di spesa per la fornitura gratuita dei libri scolastici e riduzione di spesa per le borse di studio l. 62/2000) e l'ingente diminuzione degli stanziamenti per la manutenzione ordinaria alle strade comunali.
La trattazione dell'ultimo punto all'o.d.g. riguardante la relazione ed il rinnovo della “Commissione consiliare sulle problematiche del C.A.A.N.” (7° punto) è stato nuovamente rinviato alle prossime sedute di Consiglio Comunale.




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16 settembre 2011

Puc di Volla: slitta la Conferenza di Servizi al 26/09/2011


Il Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, con nota del 14/09/2011 ha rinviato la Conferenza di Servizi sul P.U.C. di Volla, inizialmente prevista per la data di oggi, al 26/09/2011.
I “sopraggiunti impegni istituzionali” del Presidente Cesaro prolungano l'attesa dei cittadini di ulteriori dieci giorni.
La Conferenza sarà finalizzata a puntualizzare le prescrizioni già indicate al Comune di Volla per (cercare di) adeguare il Piano urbanistico alla vigente normativa ed alla pianificazione sovraordinata.
L'agonia continua...


15 settembre 2011

Finalmente il Comune di Volla riconosce l'assistenza materiale e domiciliare ad Elvira Ruocco!


Essere una cittadina disabile ed affetta nello stesso tempo da una malattia rara non è facile. Ancora di più non lo è in una realtà come la nostra dove a volte sembra che le istituzioni non “vedano” o peggio, fingano di “non vedere”.
Capita poi che quando “vedano”, e magari lo facciano pure bene, si trincerino dietro il solito alibi della mancanza di fondi o ricorrano all'utilizzo dell'infallibile e rodata pratica dello scaricabarile, come se questo potesse smacchiare la propria coscienza o lenire il calvario di chi attende nella sofferenza.
Chi ci rimette in fin dei conti sono sempre i più deboli, i senza voce, quelli che non hanno “santi in paradiso” o semplicemente i giusti agganci presso i palazzi del potere, con la gente “che conta”.
Contribuire a risolvere i problemi della gente e soprattutto dei più' deboli, partendo proprio dal riconoscimento dei diritti negati dalle istituzioni, e' una di quelle cose che da' più' senso al mio agire politico sul territorio vollese... Cara Elvira, dopo due anni di battaglia dentro e fuori l'aula del Consiglio Comunale, ci siamo riusciti!

      

      
(clicca qui per leggere l'articolo di Almerico Colizzi sul Cronache di Napoli di oggi)


13 settembre 2011

se la battaglia politica e l'impegno della stampa non sono sufficienti deve intervenire la magistratura?


settembre 2011 - L'Inchiestanapoli
| Volla, pronta una denuncia alla Procura per l'amministrazione comunale |
articolo di
Danilo Di Bonito
[clicca qui per leggerlo]


giugno 2011 - L'Inchiestanapoli
| Elvira Ruocco: tra promesse e false illusioni, il caso di un abbandono sociale |
articolo di
Milena Cozzolino
[clicca qui per leggerlo]


13 ottobre 2010 - Cronache di Napoli
| Malata, invalida e senza soldi: sos al Comune |
articolo di
Almerico Colizzi
[clicca qui per leggerlo]




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11 settembre 2011

Un parcheggio? No, una strada di Volla. Via Colombo di preciso...



Un parcheggio? No, una strada di Volla. Via Colombo di preciso.
Auto in doppia fila, auto in sosta sulla carreggiata dove la sosta è vietata, auto parcheggiate su marciapiedi o lasciate ferme su un passo carrabile.
Una serie di scatti ritraggono questo stato permanente di inciviltà.
“Roba di tutti giorni, di stato permanente”. Questo è quello che mi racconta R.C., il concittadino che ha sollecitato un mio intervento sulla questione in Consiglio Comunale oltre che inviarmi le foto che in parte pubblico su questo blog.
Non mi interessa di chi siano quelle auto (dei cittadini che si recano all'A.S.L. o a prendere un caffè al bar oppure dei commercianti del posto). Quello che mi interessa è prendere atto che a via Colombo regna l'assenza delle regole, che l'Amministrazione comunale (ed in primis il Vicesindaco ed Assessore alla Viabilità Guastafierro) è assente e che c'è bisogno dell'intervento “straordinario” della Polizia Municipale al fine di punire e reprimere a suon di sanzioni amministrative questo scempio.
A via Colombo risiede una piccola disabile costretta a passeggiare con la sua carrozzella nel bel mezzo della strada (si vede dalle foto), questo è semplicemente inconcepibile.


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